Eva Stachniak – “Il palazzo d’inverno”

“Ricordo il debole cigolio delle porte che conducevano nella stanza in cui, su uno scaffale, erano disposte file di bottiglie pieni di infusi d’erbe, ciascuna con un’etichetta compilata nella chiara calligrafia di mia madre. Ricordo l’odore pungente della menta sul tappo di vetro che dovetti reggere mentre lei contava trenta gocce e le lasciava cadere su una zolletta di zucchero, macchiandola di verde.”

Eva Stachniak – “Il palazzo d’inverno”

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